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BronQ Family: valutazione dell'impatto a lungo termine della displasia broncopolmonare (BPD) sulla qualità della vita correlata alla salute delle famiglie coinvolte

Official logo of the BronQ Family research project

BronQ Family è un progetto di ricerca internazionale che studia come la displasia broncopolmonare (BPD), nota anche come malattia polmonare cronica del prematuro, influisca sui bambini e sulle loro famiglie nel corso del tempo.

 

La raccolta dei dati si è conclusa nel febbraio 2026, con la partecipazione di 2.453 genitori e caregivers (portatori di interesse) provenienti da sette paesi. Attualmente stiamo analizzando i dati e aggiorneremo questa pagina dedicata al progetto man mano che saranno disponibili ulteriori pubblicazioni e risultati.

 

Legga il protocollo dello studio BronQ Family

 

Contesto

La displasia broncopolmonare (BPD), nota anche come malattia polmonare cronica (neonatale) dei prematuri, è una delle patologie polmonari croniche più comuni nei neonati prematuri, in particolare quelli nati prima della 32ª settimana di gestazione o con peso inferiore a 1.500 grammi.

 

Sebbene i progressi della medicina abbiano migliorato la sopravvivenza dei neonati molto prematuri, spesso i loro polmoni non sono completamente sviluppati alla nascita. Molti hanno bisogno di assistenza respiratoria, come ossigeno o ventilazione meccanica, durante i primi mesi di vita. Sebbene questo supporto sia essenziale, può anche influire sullo sviluppo dei polmoni, contribuendo allo sviluppo di BPD.

 

I bambini affetti da BPD possono continuare a soffrire di problemi respiratori, frequenti infezioni respiratorie o sintomi simili all'asma con l'avanzare dell'età. Tuttavia, l'impatto non si limita al bambino. Le famiglie possono trovarsi ad affrontare un aumento dello stress, dell'ansia e delle difficoltà finanziarie a causa delle continue visite mediche, delle cure specialistiche e dei potenziali ricoveri ospedalieri.

Obiettivi

young woman having breathing problems due to lung conditions

L'obiettivo principale del nostro studio è comprendere in che modo la displasia broncopolmonare (BPD) influisce sulle famiglie nel corso del tempo. Le aree di interesse principali includono la salute fisica, il benessere emotivo, le relazioni sociali, le attività quotidiane e le difficoltà finanziarie e mediche affrontate dalle famiglie.

 

Il nostro obiettivo è quello di generare solide prove scientifiche sugli effetti a lungo termine della BPD sulla qualità della vita delle famiglie man mano che i bambini crescono e diventano adolescenti e adulti. I risultati ci aiuteranno a sensibilizzare gli operatori sanitari, i utori dei diritti dei pazienti, i decisori politici, il pubblico e le future famiglie.

 

Comprendere l’impatto a lungo termine della displasia broncopolmonare (BPD)  è fondamentale per migliorare l’assistenza nel  follow-up, sviluppare interventi mirati e definire politiche di sanità pubblica che alleggeriscano il carico sia sulle famiglie che sui sistemi sanitari.

 

Pubblicazioni e risultati scientifici

Sulla base delle risposte fornite da 2.453 genitori e caregiver principali  provenienti da sette paesi, BronQ Family offre una prospettiva multinazionale sull’impatto a lungo termine della displasia broncopolmonare (BPD) sulle famiglie. Esplorate le pubblicazioni scientifiche e i risultati del progetto BronQ Family.

 

Pubblicazione: Il protocollo dello studio BronQ Family

 

Per comprendere le basi scientifiche del progetto, vi invitiamo a consultare il Protocollo di studio della BronQ Family. Questa pubblicazione delinea:

 

  • Il contesto, gli obiettivi e il progetto dello studio
  • Il coinvolgimento delle principali portatori di interesse, inclusi genitori, operatori sanitari e ricercatori  
  • Il processo di reclutamento delle famiglie che partecipano allo studio 

 

 Questo protocollo funge da guida completa alla metodologia di ricerca e alla strategia di coinvolgimento delle portatori di interesse utilizzate durante il progetto.

 

Si prega di notare che si tratta di una pubblicazione in lingua inglese su una rivista specializzata internazionale.

 

Altre novità in arrivo: sono attualmente in fase di preparazione ulteriori pubblicazioni sui risultati dello studio, che saranno aggiunte a questa sezione non appena disponibili. Segua il GFCNI sui social media o si iscriva alla newsletter del GFCNI per rimanere aggiornato sugli ultimi sviluppi del progetto e sulle pubblicazioni.

 

Congressi e conferenze - Presentazione del progetto BronQ Family

Sin dal suo avvio nell’aprile 2025, il team di BronQ Family ha partecipato attivamente a numerose conferenze, congressi e webinar nazionali e internazionali. Questi eventi hanno offerto preziose opportunità per:

 

  • Presentare gli obiettivi, il disegno e la metodologia dello studio
  • Sensibilizzare sull’impatto a lungo termine della displasia broncopolmonare (BPD) sui bambini e sulle famiglie
  • Evidenziare gli effetti della BPD sulla qualità della vita correlata alla salute, sulla vita quotidiana, sul funzionamento familiare e sul benessere
  • Condividere i risultati preliminari dello studio BronQ Family
  • Incorporare le prospettive dei genitori e di chi si prende cura dei bambini nelle discussioni scientifiche e cliniche
  • Promuovere una comprensione più ampia degli esiti a lungo termine al di là della salute respiratoria
  • Contribuire alle discussioni su un follow-up e un’assistenza a lungo termine completi e incentrati sulla famiglia
  • Scambiare conoscenze e punti di vista con professionisti sanitari, ricercatori e rappresentanti dei genitori, nonché rafforzare la collaborazione internazionale

 

Di seguito è riportata una panoramica di alcune conferenze ed eventi selezionati in cui la GFCNI e i membri del team BronQ Family hanno presentato e discusso il progetto.

 

Nell’aprile 2025, il progetto BronQ Family è stato presentato ai partner aziendali della GFCNI e alla rete internazionale di associazioni di pazienti e genitori.

 

La dott.ssa Julia Feiler ha sottolineato il peso che la displasia broncopolmonare (BPD) comporta per i bambini e le loro famiglie, nonché la necessità di evidenze  scientifiche relative all’impatto a lungo termine sulla qualità della vita.

 

 

 

Nell’ottobre 2025, Ilona Trautmannsberger ha presentato lo studio BronQ Family durante il “poster walk” del congresso jENS a Belgrado, fornendo una panoramica degli obiettivi, del disegno e della metodologia dello studio e contribuendo a far conoscere il progetto multinazionale.

 

BronQ Family offre un’analisi approfondita dell’impatto a lungo termine della BPD, prendendo in considerazione la salute respiratoria insieme alla qualità della vita, alla vita quotidiana, al funzionamento familiare e al benessere dei caregiver.

 

 

 

Nel marzo 2026, lo stato di avanzamento del progetto BronQ Family è stato presentato ai partner aziendali della GFCNI e alla rete internazionale di associazioni di pazienti e genitori.

 

Ilona Trautmannsberger e Berit Zuna-Pawlik hanno riassunto il successo della fase di reclutamento e hanno fornito una breve panoramica delle prime impressioni e delle prossime fasi di analisi.

 

 

 

Nel maggio 2026, Ilona Trautmannsberger ha presentato i risultati preliminari dello studio BronQ Family Study nel corso della sua relazione dal titolo: “Convivere con la displasia broncopolmonare (BPD): l’impatto a lungo termine sulle famiglie”. I primi risultati suggeriscono che l’impatto della displasia broncopolmonare (BPD) si estenda ben oltre la sola morbilità respiratoria. 

 

Le famiglie hanno descritto difficoltà a lungo termine in molti ambiti della vita, tra cui il benessere emotivo, le routine quotidiane, la situazione finanziaria, l’accesso alle informazioni e il sostegno. 

 

La presentazione ha suscitato grande interesse e riscontri positivi da parte della comunità, sottolineando l’importanza di esaminare l’impatto a lungo termine della BPD dal punto di vista dei bambini e delle famiglie.

 

 

 

Una ricerca significativa nasce da collaborazioni significative. Nel luglio 2026, il progetto BronQ Family ha partecipato alla serie di webinar pre-congressuali dedicati alla presentazione del tema del Congresso della Società Respiratoria Europea (ERS): «United for Better Breathing – Partnership between patients, clinicians and researchers».

 

La dott.ssa Christina Tischer e la dott.ssa Sylvia Obermann hanno presentato il progetto BronQ Family come esempio di co-creazione significativa nella ricerca respiratoria. Hanno sottolineato che l’esperienza vissuta costituisce una fonte di conoscenza essenziale e che genitori e pazienti apportano prospettive che nessun altro è in grado di fornire. Riunire operatori sanitari, ricercatori, genitori e pazienti come partner alla pari contribuisce a plasmare una ricerca pertinente, che si traduce in miglioramenti concreti nell’assistenza sanitaria.

 

 

 

'United for Better Breathing – Partnership between patients, clinicians and researchers'

 

Nel settembre 2026, la dott.ssa Christina Tischer ha presentato i risultati preliminari dello studio BronQ Family in occasione del Congresso della Società Respiratoria Europea tenutosi a Barcellona. Basandosi sulle risposte fornite da 2.453 genitori e caregiver primari provenienti da sette paesi, il poster ha evidenziato l’impatto a lungo termine della displasia broncopolmonare (BPD) sui bambini e sulle famiglie, portando queste informazioni all’attenzione della comunità scientifica internazionale  in campo respiratorio. 

 

Il progetto BronQ Family è stato inoltre presentato nell’ambito della campagna «Global Voices 2026» presso l’ERS Global Village, mettendo in luce l’approccio collaborativo alla base del progetto e l’importante ruolo dei rappresentanti dei genitori nel modellare  la ricerca.

 

 

 

Esperienze di famiglie e pazienti

Quote of a mother of a son born extremely preterm: “The first few years were full of worry about respiratory infections and being hospitalized again. The emergency bag for hospital admission was always packed."

“Nei primi anni vi erano molte preoccupazioni per le infezioni respiratorie e per il rischio di un nuovo ricovero in ospedale”, racconta Katarina Eglin, madre di un bambino nato estremamente prematuro e con diagnosi di displasia broncopolmonare (BPD).

 

“Anche la sorella maggiore era molto limitata a casa all'inizio, perché incontrare gli amici dell'asilo nel pomeriggio o nel fine settimana poteva avvenire solo all'aperto, per proteggere il più piccolo da potenziali infezioni nell'ambiente domestico. Nei primi anni, le feste di compleanno dei bambini dovevano sempre essere celebrate a casa dei nonni”.

 

“Ci è voluto molto tempo prima che riuscissimo a credere che un raffreddore nel bambino più piccolo potesse rimanere semplicemente un raffreddore. La borsa di emergenza per il ricovero in ospedale era sempre pronta”.

 

Quote of Sophie Proud, who was born preterm at week 24: When I was younger, I was aware that I was different in the sense that I just couldn't keep up with my peers. I just felt like I was missing out.

Sophie Proud è nata come gemella sopravvissuta a sole 24 settimane e ha avuto un inizio di vita turbolento. Ha trascorso 10 settimane in ventilazione assistita, ha combattuto contro ripetute infezioni e ha avuto bisogno di supporto ossigeno per i primi 14 mesi. Ai suoi genitori è stato detto di tenerla lontana dagli altri bambini per proteggere i suoi polmoni fragili da ulteriori infezioni.

 

Crescendo, gli effetti della ventilazione ad alta frequenza, delle pressioni elevate, dell'ossigeno a lungo termine a casa e della grave displasia broncopolmonare (BPD) hanno continuato a influenzare la sua infanzia. Non poteva correre o giocare come gli altri bambini. All'età di 7 anni, la sua funzione polmonare era ancora solo del 65-70% del normale. “Mi sentivo come se mi stessi perdendo qualcosa”, ricorda Sophie.

 

Ma la sua storia non finisce qui. Oggi Sophie è adulta e infermiera di terapia intensiva neonatale e si prende cura di bambini come lei un tempo. Nonostante tutto, gli ultimi esami mostrano che i suoi polmoni sono sani e la sua capacità polmonare totale è del 98%.

 

Quote of a mother of a child born preterm: "We live with hope and gratitude, but also with the quiet uncertainty of not knowing what the future holds. We constantly wonder: will she continue to thrive without any complications? Will she be able to live a completely normal life as she grows older?”

“Nostra figlia è nata estremamente prematura, a sole 26 settimane di gestazione. Fin dall'inizio, respirare è stata la sua sfida più grande”, racconta Maria Valls, madre di una bambina di 5 anni, nata prematura a 26 settimane e con diagnosi di displasia broncopolmonare (BPD). “Ha dovuto essere intubata e ha avuto bisogno di supporto respiratorio per molto tempo nel reparto di terapia intensiva neonatale. Sono stati giorni molto difficili e incerti, pieni di macchine, allarmi e paura costante”.

 

“Dopo quasi quattro mesi in ospedale, abbiamo finalmente potuto portarla a casa, ma non senza supporto ossigeno. Per i primi due mesi a casa, ha ancora avuto bisogno di ossigeno 24 ore su 24, 7 giorni su 7. È stato un periodo di gioia perché finalmente eravamo una famiglia, ma anche di stress e ansia, perché dovevamo gestire le apparecchiature mediche e monitorarla costantemente”.

 

“Ora nostra figlia ha cinque anni. Sta bene e conduce una vita apparentemente normale. Facciamo controlli annuali con il team di pneumologi, ma abbiamo ancora tante domande senza risposta. Nessuno ci ha mai detto chiaramente se avrà effetti a lungo termine dalla displasia broncopolmonare (BPD). Come famiglia, questa incertezza ci accompagna. Ci chiediamo costantemente: continuerà a crescere senza complicazioni? Potrà vivere una vita completamente normale quando sarà più grande?”

 

Ulteriori informazioni sulla BPD e sulle complicanze polmonari

Maggiori informazioni sulla displasia broncopolmonare (BPD) e su altre possibili complicanze dei neonati prematuri o di malattie che colpiscono i polmoni sono disponibili sul sito web Neopedia. Neopedia è un'enciclopedia dedicata alla cura neonatale che fornisce informazioni affidabili e revisionate da esperti sulla nascita prematura, la degenza ospedaliera e altro ancora.

 

Per ulteriori informazioni sulla prevenzione della BPD e sull’assistenza di follow-up e continuativa, consultate i nostri “Standard europei per l’assistenza sanitaria neonatale”.

 

Fasi del progetto

photo of research project kick-off meeting

Aprile 2025: Lancio ufficiale

 

Una tappa fondamentale per il nostro progetto: aprile ha segnato il lancio ufficiale della nostra iniziativa di ricerca multinazionale con la riunione inaugurale del gruppo di esperti.

 

Il nostro team interdisciplinare riunisce neonatologi, pediatri, ricercatori nel campo delle malattie respiratorie e/o della qualità della vita, nonché genitori e rappresentanti dei pazienti, al fine di garantire che sia il sapere scientifico che l'esperienza vissuta contribuiscano alla definizione dello studio.

 

Ringraziamo sinceramente tutti per la dedizione e il prezioso contributo e attendiamo con interesse i prossimi passi. Seguiranno ulteriori approfondimenti e informazioni sulle tappe fondamentali del progetto: restate sintonizzati!

 

Graphic showing a baby born preterm with oxygen mask, asking to participate in the BronQ Family study

Settembre 2025: il questionario è ora disponibile!

 

Siamo lieti di annunciare che il sondaggio è ora disponibile! Questo segna un'altra importante pietra miliare nel nostro progetto BronQ Family. Ora speriamo che molte famiglie partecipino allo studio e condividano le loro esperienze. Ogni risposta ci aiuta a comprendere meglio la vita familiare con una malattia polmonare cronica dopo la prematurità e a migliorare l'assistenza e il sostegno in futuro.

 

Ringraziamo sinceramente tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile tutto questo! Insieme, diffondiamo la notizia e raggiungiamo il maggior numero possibile di famiglie.

 

 

 

Marzo 2026: chiusura del sondaggio – Inizio dell'analisi dei dati

 

Ringraziamo sinceramente tutti coloro che hanno partecipato al questionario online. Il sondaggio è ora chiuso e siamo riusciti a raccogliere una notevole quantità di dati preziosi. Questo segna un'altra importante pietra miliare nel progetto BronQ Family.

 

Stiamo ora passando alla fase di analisi dei dati. Ulteriori approfondimenti e i primi risultati saranno condivisi a breve.

 

 

 

Team di progetto e informazioni di contatto

  • Dr. Julia Feiler, Senior Project Manager
  • Silke Mader, Chairwoman of the Executive Board
  • Laura Staudt, Senior Designer
  • Dr. Christina Tischer, Head of Scientific Affairs and Research
  • Ilona Trautmannsberger, Project Manager
  • Berit Zuna-Pawlik, Communications Manager

 

Il team di GFCNI è responsabile del progetto BronQ Family. Per garantire che lo studio rifletta le reali esigenze ed esperienze delle famiglie, esso viene condotto in stretta collaborazione con rinomati esperti internazionali, riunendo professionisti sanitari, consulenti scientifici e rappresentanti dei genitori/pazienti. Il progetto è sostenuto da partner internazionali e locali nei rispettivi paesi.

 

Per ulteriori informazioni, contattare: research(at)gfcni.org

External Scientific Advisory Board (ESAB) fornisce supporto con consulenza specialistica sulla progettazione dello studio, l'interpretazione dei dati e la qualità scientifica.

 

Membri dell'ESAB:

  • Prof. Christian Apfelbacher, Institute of Social Medicine and Health Systems Research (ISMHSR), Otto-von-Guericke University Magdeburg, Magdeburg, Germany
  • Prof. Luc Zimmermann, Department of Paediatrics, Research School for Oncology and Reproduction, Maastricht UMC+, Maastricht, The Netherlands.
  • Prof. Nick Embleton, Population Health Sciences Institute, Newcastle University, Newcastle upon Tyne, UK
  • Dr. Marc Adams, Newborn Research, Department of Neonatology, University of Zurich, University Hospital Zurich, Zurich, Switzerland

Il Project Expert Group (PEG) è composto da medici, ricercatori e rappresentanti dei genitori di primo piano, al fine di garantire sia il rigore scientifico che le esigenze reali delle famiglie.

 

Membri del PEG:

  • Prof. Steve Abman, Department of Pediatrics, Pediatric Pulmonology, University of Colorado School of Medicine, Aurora, CO, US
  • Prof. Eugenio Baraldi, Neonatal Intensive Care Unit and Study Centre for Preterm Birth and Bronchopulmonary Dysplasia, Department of Women's and Children's Health, University of Padua, Padua, Italy; Institute of Paediatric Research "Città della Speranza", Padua, Italy
  • Dr. Cat Black, Royal Jubilee Maternity Service (RJMS), Belfast, UK
  • Prof. Folke Brinkmann, University Hospital of Lübeck, Lübeck, Germany
  • Prof. Olivier Danhaive, University Hospital Saint-Luc, Brussels, Belgium
  • Prof. Theodore Dassios, Department of Women and Children’s Health, King's College London, UK & Chair of the Pulmonology Board of ESPR
  • Dr. Céline Delestrain, Centre Hospitalier Intercommunal de Créteil, Créteil, France
  • Katarina Eglin, Bundesverband “Das frühgeborene Kind” e.V. (BVDfK), Frankfurt (Main), Germany
  • Elisabet Farga and Maria Valls, Associació de Prematurs de Catalunya Som Prematurs, Barcelona, Spain
  • Prof. Alice Hadchouel-Duvergé, Service de Pneumologie Pédiatrique, hôpital Necker Enfants Malades, APHP, Paris, France. Université Paris Cité, Paris, France. INSERM U1151, INEM, Paris, France
  • Prof. Anne Hilgendorff, Carl von Ossietzky University Oldenburg, Oldenburg, Germany
  • Dr. Audrey Miller, Nationwide Children's Hospital, Ohio State University College of Medicine, Ohio, OH, US
  • Prof. Alexander Möller, Division of Respiratory Medicine and Childhood Research Center, University Children's Hospital Zurich, Zurich, Switzerland & Paediatric Assembly of ERS
  • Prof. Antonio Moreno-Galdó, Hospital Universitari Vall d’Hebron, Universitat Autònoma de Barcelona, Barcelona, Spain
  • Prof. Raffaella Nenna, Sapienza University of Rome, Rome, Italy
  • Dr. Sylvia Obermann, Care4Neo, Rotterdam, The Netherlands
  • Catriona Ogilvy, The Smallest Things, St Albans, UK
  • Prof. Marielle Pijnenburg, Department of Paediatrics/Division of Paediatric Respiratory Medicine and Allergology, Erasmus MC Sophia Children Hospital, Rotterdam, The Netherlands & secretary of the Paediatric Assembly of ERS
  • Sophie Proud, formerly affected patient & NICU nurse at Belfast Health and Social Care Trust, Belfast, Northern Ireland
  • Audrey Reynaud, SOS Préma, Neuilly-sur-Seine, France
  • Prof. Manuel Sánchez Luna, Hospital General Universitario Gregorio Marañón, Madrid, Spain
  • Keira Sorrels, NICU Parent Network (NPN), Louisville, KY, United States
  • Prof. Richard Sindelar, Department of Women's and Children's Health, Uppsala University, Uppsala, Sweden
  • Dr. Markus Wilken, Tube Dependency Institute, Essen, Germany
  • Citta Zaat, Master Physician Assistant, Erasmus MC Sophia, Rotterdam, The Netherlands 

Società sanitarie:

  • European Respiratory Society (ERS)
  • European Society for Paediatric Research (ESPR)
  • Sociedad Española de Neumología Pediátrica (SENP)
  • Società Italiana di Neonatologia (SIN)
  • Società Italiana di Pediatria (SIP)
  • Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI)
  • Spanish National Society of Neonatology (SENEO)
  • Union of European Neonatal and Perinatal Societies (UENPS)

 

Organizzazioni madri:

  • Bundesverband Frühgeborene e.V.
  • Care4Neo
  • NICU Parent Network
  • Som Prematurs
  • SOS Préma
  • The Smallest Things

 

Riferimenti e ulteriori letture

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